Trattamento dimagrante urto, detossinare il corpo in inverno

detossinare per dimagrire

In questo articolo parleremo di un trattamento dimagrante utilizzato ormai da molto tempo nel campo dell’estetica specializzata, nonostante sia già conosciuto, attraverso un metodo professionale comprovato e con apparecchiature di ultima generazione si raggiungono risultati strabilianti, soprattutto se nel percorso personalizzato si inserisce un diario alimentare equilibrato e personalizzato, adattato quindi allo stile di vita della persona interessata. Vorrei ricordare che a differenza di molti altri centri estetici, la forza della nostra attività risiede nella qualità del servizio e nella cura della persona; infatti il core business aziendale è appunto la soddisfazione del cliente. Se non ci fosse il risultato, che con fatica riusciamo a raggiungere, non potremmo investire così tanto sulla formazione del personale e su apparecchiature sempre al passo con i tempi.

Questo specifico trattamento dimagrante detossinante viene utilizzato per riequilibrare il fisico nel periodo invernale in cui c’è la normale tendenza ad ingrassare e quindi a trattenere tossine.

Vorrei rendervi partecipi del protocollo di lavoro che utilizziamo, in modo tale che possiate immergervi in quest’esperienza, prendendo come ipotetica cliente la Signora Laura.

Trattamento dimagrante urto, scopriamolo nel dettaglio

Abbiamo deciso per comodità di suddividere questo protocollo in 7 semplici fasi.

  • Fase 1: prima dell’ingresso della Signora Laura si prepara la termocoperta professionale avvolgente scaldandola al massimo della temperatura consentita (minimo 50° per ogni area indipendente presente).
  • Fase 2: per una corretta igiene dell’attrezzatura si stende un lenzuolino di carta con sopra un foglio di cartene sulla termocoperta, questo permette inoltre una maggiore sudorazione durante il trattamento.
  • Fase 3: la Signora Laura si accomoda in cabina ed una volta pronta (spogliata ed opportunamente struccata), la si fa stendere sul lettino in posizione prona con la termocoperta precedentemente riscaldata. A questo punto le si stende sul corpo un sottile strato di paraffina su tutto il corpo, la si fa girare in posizione supina e si esegue la stessa procedura.
  • Fase 4: questa fase è molto delicata: avvolgiamo completamente Laura con il foglio di cartene, chiudiamo la termocoperta lasciando collo e viso al di fuori; successivamente la copriamo con altre due coperte per aumentare ulteriormente la temperatura.
  • La Signora incomincia a percepire calore.
  • È importante sapere che, nel caso in cui ci siano capillari esposti o vene varicose, viene applicato sulla zona d’interesse un asciugamano bagnato per evitare che il calore possa danneggiare i vasi.
  • termocoperta pearlage
  • Fase 5: lasciamo in posa la cliente per circa 40 minuti, la controlliamo ogni 5 per vedere se riesce a sopportare il calore. L’obiettivo è quello di attivare il metabolismo: dopo circa 20 minuti dall’inizio del trattamento, l’aumento della temperatura interna provocata dal processo influenzato dalla paraffina che messa sulla pelle ostruisce i pori, induce il corpo a sudare per far sì che la temperatura si abbassi e lo obbliga a “lavorare” prendendo le risorse di grasso (adipe) in eccesso trasformandole in energia.
  • Fase 6: trascorso il tempo di posa, spegniamo la termocoperta, la apriamo facendo tornare la cliente a una temperatura corporea normale. Lentamente la Signora Laura si siede e sorseggia dell’acqua per reidratare il corpo, la pressione lentamente aumenta in maniera spontanea; chiaramente chi soffre di pressione bassa va controllato costantemente. Una volta che Laura si è alzata dal lettino la si fa entrare in doccia per eliminare la paraffina e pulirsi dal sudore.
  • Talvolta può accadere che la cliente, nelle prime sedute, necessiti di più tempo di posa per raggiungere una sudorazione ottimale. Questo dato viene rilevato dall’operatrice in base alla sudorazione del viso della cliente, in tal caso, bisogna aumentare il tempo del trattamento di una decina di minuti.
  • · Fase 7: una volta che la Signora Laura si è lavata via la paraffina e si è opportunatamente asciugata e rinfrescata, spalmiamo una crema apposita con un massaggio drenante, circolatorio o linfatico. La scelta del massaggio da eseguire va fatta in base alla fisicità della cliente: se la cliente ha problemi di circolazione agli arti si sceglie di fare un massaggio linfatico o fisio-circolatorio mentre se la cliente non ha particolari problemi circolatori si fa un massaggio drenante in quanto si può eseguire una pressione maggiore. Questi massaggi specifici servono per facilitare la perdita di liquidi in eccesso.

Dopo il trattamento la Signora Laura sente più leggere le gambe e i glutei, l’addome risulta più sgonfio.

Un’accortezza per ottenere il massimo del risultato dal trattamento è quella di farle bere almeno mezzo litro di acqua prima della fase 3. È di fondamentale importanza pesare la cliente prima e dopo il trattamento.

Questo programma dimagrante urto fa perdere ad ogni seduta tra i 300 e gli 800 grammi di liquidi.

Questi trattamenti detossinanti e dimagranti sono sconsigliati per chi è normopeso e non ha adipe in eccesso da eliminare o per chi non ha una corretta idratazione corporea, sono invece consigliati a tutte le persone in sovrappeso, con ristagno di liquidi i quali vengono eliminati con un calore di tipo secco e non umido.

Staff Centro Estetico Pearlage

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Immagine copyright depositphotos NinaMalyna
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